Sulla governance di APNIC e la necessità di una rottura netta

Cosa hanno rivelato le divulgazioni APNIC del 2023 e perché la riforma incrementale non è sufficiente?

Illustrazione di cinque persone sedute su sedie uguali attorno a un tavolo rotondo, mentre discutono di una cartella aperta.

Prima delle elezioni di APNIC del 2023, ho sollevato serie preoccupazioni sulla sua governance. Allora furono liquidate, e un piccolo gruppo portatore di interessi consolidati e dotato di una forte rete di relazioni mi attaccò pubblicamente. Le informazioni emerse in seguito hanno confermato quegli avvertimenti: dal punto di vista giuridico, APNIC era di fatto sotto il controllo di una sola persona. Per vent’anni, il suo unico proprietario, amministratore e azionista aveva esercitato un potere strutturale sull’Internet della regione Asia-Pacifico attraverso una società privata. Questa concentrazione del controllo era pericolosa e profondamente incompatibile con il ruolo che APNIC dichiara di svolgere.

La pressione dei membri di tutta la regione ha imposto dei cambiamenti. Erano necessari, ma non bastano. Per ripristinare integrità e fiducia, APNIC deve rompere nettamente con il passato. I vertici devono riconoscere le proprie responsabilità. Chi ha guidato l’organizzazione mentre si verificava questo fallimento deve farsi da parte; se non lo fa, i membri devono rimuoverlo. Una riforma senza responsabilità è solo di facciata.

La riforma strutturale deve riguardare anche la giurisdizione. L’Australia non è più la sede giuridica adatta ad APNIC. L’organizzazione ha bisogno di un ordinamento che garantisca i diritti dei membri, la trasparenza e la possibilità concreta di chiamare i responsabili a rispondere del proprio operato. Singapore offre questo quadro: sostiene organizzazioni non governative realmente fondate sull’adesione dei membri, assicura certezza giuridica e ospita già importanti istituzioni regionali. Trasferire APNIC a Singapore lo avvicinerebbe alla regione Asia-Pacifico che serve, ridurrebbe gli ostacoli agli spostamenti e garantirebbe un accesso equo ai membri che, nell’assetto attuale, incontrano difficoltà per i visti e i costi.

APNIC non ha bisogno di aggiustamenti graduali. Ha bisogno di una riforma decisa: rinnovare i vertici e trasferirsi in una giurisdizione che sostenga una governance autenticamente affidata ai membri. Solo così potrà andare avanti su basi legittime e stabili.