Piccola barca sotto i rami spogli del lago
Rami nudi incorniciano un lago grigio-azzurro, dove una piccola barca e la scia che si allarga interrompono la distanza sommessa.

Rami spogli e amenti pendenti incorniciano un lago grigio-azzurro, con le loro linee sottili distese attraverso il cielo pallido. La tavolozza fredda e gli alberi senza foglie suggeriscono l’inverno o l’inizio della primavera. Una piccola barca a motore attraversa l’acqua, lasciando dietro di sé una scia a V che si allarga e dà alla superficie altrimenti quieta una direzione netta. Gli occupanti sono troppo lontani per essere riconosciuti, mentre vicino alla riva opposta si distinguono altre piccole barche e un edificio bianco. Oltre, la linea sfumata degli alberi si fonde con l’orizzonte nella luce morbida e diffusa. La scena invita alla contemplazione silenziosa: i rami tengono fermo il primo piano, la riva lontana arretra nella foschia e il passaggio della barca attira per un momento lo sguardo attraverso l’acqua aperta.
Nella mostra Opera 132 di 363
Il mondo che costruiamo
Acque di lavoro
Prima di spiegare il mondo
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