Sulla portabilità delle risorse di numerazione e sulla revisione di ICP-2
Perché una rete deve avere il diritto incondizionato di spostare i propri indirizzi in un altro registro?

La revisione di ICP-2 offre l’occasione di correggere una debolezza strutturale della governance di Internet: la mancanza di una portabilità garantita delle risorse di numerazione. Portabilità significa che una rete deve avere il diritto incondizionato di trasferire i propri indirizzi IP o ASN da un registro Internet regionale a un altro. Non dovrebbe essere una possibilità facoltativa, soggetta a condizioni o lasciata alla discrezione di qualcuno: deve essere un requisito vincolante inserito in ICP-2. Senza portabilità, le reti restano di fatto vincolate al RIR presso il quale si sono registrate inizialmente e sono costrette a subire le conseguenze delle sue carenze di governance o delle sue disfunzioni operative. Questa dipendenza crea un rischio sistemico per Internet stessa.
La portabilità riguarda, in sostanza, l’autonomia e la resilienza. Le reti devono mantenere il controllo delle proprie risorse indipendentemente da ogni singolo registro. Inoltre, la portabilità introduce un obbligo effettivo di rendere conto: se i membri possono andarsene, i RIR sono costretti a mantenere la qualità del servizio, la neutralità e la competenza operativa. Un registro che funziona male non dovrebbe poter tenere in ostaggio i propri membri. In caso di gravi disfunzioni, la portabilità dovrebbe fungere da meccanismo di salvaguardia immediato, la cui attuazione possa essere pretesa a livello di NRO o ICANN, analogamente alla possibilità dei titolari di domini nel DNS di trasferirli da un registro che non funziona correttamente.
Non si tratta di rendere più complesse le politiche. Si tratta di inserire una valvola di sicurezza in un sistema che oggi ne è privo. Rendere obbligatoria la portabilità proteggerebbe le reti, ridurrebbe i danni causati dai fallimenti istituzionali e allineerebbe la governance delle risorse di numerazione alla natura decentralizzata di Internet. Una piccola modifica a ICP-2 — trattare la portabilità come un diritto non negoziabile — stabilirebbe un precedente chiaro: la governance di Internet dovrebbe mettere le reti al primo posto, preservare l’autonomia e rendere effettivo l’obbligo di rendere conto attraverso la struttura, non attraverso promesse.