Il Cristo Redentore in bianco e nero
Visto da molto più in basso, il Cristo Redentore riempie un’inquadratura monocromatica, con le braccia aperte e la lunga veste contro un cielo altrimenti vuoto.

Visto dal basso, il Cristo Redentore riempie l’inquadratura con le braccia distese su un cielo pallido. Il punto di vista ribassato accentua l’altezza del monumento, mentre le lunghe pieghe verticali della veste guidano lo sguardo verso la base. Il volto rimane calmo e distante sopra chi osserva.
Null’altro compete con la figura. Senza città o montagne visibili, il cielo vuoto conferisce alla statua un peso insolito, come se fosse sospesa fra terra e aria. Luci e ombre attraversano le braccia e la veste, facendo risaltare la superficie della pietra.
Il bianco e nero rafforza l’atmosfera solenne. I contorni diventano più marcati e le ombre più profonde, riducendo l’immagine a monumento, luce e cielo. Da questa angolazione la statua non è soltanto alta: sembra proseguire oltre i limiti dell’inquadratura.
Nella mostra Opera 95 di 363
Il mondo che costruiamo
Figure ingrandite
Prima di spiegare il mondo
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