Perché comprare indirizzi IP è una truffa — ITW 2025
Pagare un indirizzo IP e controllarne il futuro sono due cose diverse. Lu Heng ne esamina la distanza a ITW 2025, a Washington.
Lu Heng · Registrazione originale in inglese
Immaginiamo un’impresa che paghi degli indirizzi IP, colleghi i propri server e porti online i clienti. Se in seguito il registro ne contesta l’utilizzo, che cosa tutela davvero quel pagamento?
Un indirizzo IP è un indirizzo numerico che consente ai dispositivi di connettersi attraverso reti diverse. Un registro tiene traccia delle risorse numeriche di Internet. A ITW 2025, Lu Heng definisce l’acquisto di indirizzi IP una «truffa», mettendo in discussione l’idea che il pagamento stabilisca chi ne detiene il controllo.
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La sua preoccupazione va oltre l’acquirente: clienti e servizi dipendono dal fatto che la rete continui a funzionare. Sostiene che tenere registri accurati non debba attribuire a un registro potere sulle persone che usano quelle risorse.
Che cosa darebbe all’operatore una vera possibilità di scelta?
Nella successiva Carta dei diritti, Lu Heng propone di proteggere le reti in funzione, garantire registri accurati e consentire il cambio di registro senza perdere le risorse numeriche. Deve essere possibile uscire prima che una controversia lasci l’operatore senza alternative. La Nota 72 illustra questa proposta.