Ali blu sull’acqua nera
La macchina fotografica guarda dritto verso il basso e trova un’imbarcazione solitaria, con il ponte tracciato d’oro caldo e la scia invisibile.

La macchina fotografica guarda dritto verso il basso e trova un’imbarcazione solitaria, con il ponte tracciato d’oro caldo e la scia invisibile. Ogni movimento è affidato alla luce: quattro cunei blu si aprono da sotto l’imbarcazione, sfrangiati come ali, e si attenuano raggiungendo i bordi dell’inquadratura.
Il mare custodisce i suoi segreti, senza offrire trama né increspature, soltanto una profondità suggerita dal modo in cui il colore si allontana. La barca è una bussola senza punti cardinali, una stella fissa che sembra anche respirare. C’è eleganza nella misura: niente disordine, niente orizzonte, soltanto proporzione e bagliore.
Mentre l’occhio gira intorno alla simmetria, il tempo sembra rallentare; i fasci pulsano dolcemente, come se l’acqua espirasse. Sembra meno un viaggio che un arrivo, un momento sospeso in cui lo scopo lascia il posto all’aplomb e il buio accetta di portare la luce un po’ più lontano.
Nella mostra Opera 271 di 363
La misura del tempo
Quando cala il buio
Prima di spiegare il mondo
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